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Ordine di Cagliari: commissario straordinario o commissario Rex?

postato da paolo.soro [29/06/2009 11:28]

Mentre, tra liste e pseudo-liste più o meno presunte e candidati che giocano a nascondino, continua a serpeggiare il toto-elezioni tra i colleghi (luglio? Settembre? Ottobre? Ma di che anno?), sarà forse per le alte temperature, ma i Vigili del Fuoco di Cagliari sono dovuti intervenire nella centralissima via Alghero inondata dal sudore dell’affaticatissimo commissario straordinario nominato dal Consiglio Nazionale per riportare all’ordine (è proprio il caso di dirlo) la situazione locale.

Tutti noi, poveri commercialisti mortali, che mai potremo nel corso della nostra onorevole carriera ambire a ricevere un incarico di tale portata e prestigio, avremmo pensato a un professionista particolarmente rapido ed efficiente nell’agire: interloquire subito i principali esponenti del Consiglio decaduto (presidente, segretario e tesoriere), dare immediate disposizioni al personale per i doveri di ordinaria amministrazione, convocare al più presto l’assemblea degli iscritti per procedere a nuove elezioni e altre pinzillacchere del genere. A onor del vero, è da rilevare come anche la lettera della norma suggerisca comportamenti di siffatta portata: “Il commissario straordinario provvede alla gestione ordinaria … Il commissario provvede, entro 60 giorni dalla nomina, salvo diversa indicazione del Consiglio Nazionale, a convocare e tenere l’assemblea per la elezione dell’intero Consiglio, che resterà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio disciolto o non costituito” (art. 17, D.LGS. 139/2005). E, probabilmente confidando in tale modus operandi, già, in effetti, i colleghi interessati avevano incominciato a darsi da fare, più o meno apertamente, per illustrare candidature, liste, programmi etc. a tutti gli iscritti.

Ma, si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare (il mar Tirreno, per l’esattezza). E le cose non parrebbe stiano procedendo esattamente in questo modo. Sarà a causa del periodo zeppo di scadenze contabili e fiscali, sarà a causa della continuità territoriale valevole solo per i residenti, sarà a causa degli impegni connessi alle riprese della nuova serie televisiva di imminente uscita, il nostro commissario Rex non ha avuto il tempo di abba… pardon, di attuare il programma auspicato e, secondo voci di corridoio (che, però, necessitano di adeguata conferma), dal momento della sua nomina (superati i 60 giorni) ha visitato la sede di via Alghero solamente una volta e non ha ancora parlato col nostro ex-tesoriere, il quale – quanto meno, teoricamente – dovrebbe essere la persona più addentro nelle passate questioni contabili del cessato Ordine di Cagliari.

I maligni (notizia che sono costretto a citare solo per dovere di cronaca, ma dalla quale mi dissocio energicamente – N.d.R.) sono già andati a controllare il tariffario per capire se certi mandati vengano remunerati a cottimo o a tempo.

Qualche nostalgico, a questo punto, potrebbe incominciare a pensare che, forse, si stava meglio quando si stava peggio. Io, però, sono ottimista per natura e preferisco guardare al futuro; anche se, di questo passo, è un futuro che certo non si prospetta esattamente rosa. D’altronde, come si legge questi giorni in tutti i giornali, quali addetti ai lavori, il nostro compito è quello di “zittire i catastrofisti” (termine non proprio estrapolato dallo Zingarelli – personalmente avrei usato “persone catastrofiche” o il generico “catastrofismi” – che però rende l’idea … di quanta grammatica bisognerebbe studiare prima di aprire bocca in pubblico).

Va beh (anzi, va mal); lasciamo perdere le illazioni e cerchiamo di analizzare i fatti conosciuti. E qui mi fermo perché il punto è proprio questo: nessuno sa niente (le due negazioni sono intese come rafforzativo e non come contrasto che afferma). Tutto tace. Nihil sub sole novi. Questo è forse il dato maggiormente preoccupante. È, altresì, vero che non si capisce proprio questa nostra strana curiosità di voler avere per forza notizie al riguardo.

Insomma, cari colleghi, Vi lascio queste mie riflessioni e Vi consiglio di passare un’estate al mare senza pensare troppo a questioni di categoria. I tempi si prevedono particolarmente lunghi …

Ovviamente, però, per il momento, posso solo augurare a tutti il mio più cordiale: buoni studi di settore!